• Chiesa del Pernone

    Via Chiesa Vecchia 17a, Varone - Riva del Garda (Tn)

  • 07 ottobre, ORE 20:45

  • Ingresso Libero


MISERERE MEI

ore 20,45 - ingresso gratuito

Musica medievale elettronica con Rondeau de Fauvel

Nell’antica chiesa della Madonna del Pernone, contraddistinta dal ritrovamento di alcune tombe di età teodosiana e dalla dedizione dei fedeli alla tradizione liturgica del perdono, si terrà un concerto di musica elettronica medievale che racconterà dei vizi allignanti nelle corti accostandoli ai grandi valori infiniti quali la saggezza, l’amore ed al tema della morte. I Rondeau de Fauvel ci racconteranno così il “loro” medioevo con una scrittura musicale vicina ai nostri tempi, con un linguaggio spettacolare dove sarà ricorrente l’uso di espedienti, elettronica ed artifici e restituendoci per tutto il tempo della rappresentazione la finzione dell’exemplum medioevale, affinché attraverso la rappresentazione dei vizi umani si comprenda il ridicolo della nostra quotidianità in rapporto alla dimensione dell’immenso.  Interpreti: Michele Mastrotto - Hammered Dulcimer, piva, flute, percussion, synth; Claudia Tognacci - Vocal; Alessia Paola Bianchi - Celtic Harp; Special guest: Ludovico Mosena - Hurdy gurdy;
Prima del concerto ci sarà una breve visita guidata all'edificio storico.
After concert: Sapori tardoromani; percorso culturale enogastronomico offerto dal Rooms and Breakfast da Gianni, Associazione Edere (Tenno), Gruppo iniziative Varone e Molino Pellegrini.
Prenotazione dei posti gratuita: prenotazioni@arcoantiqua.it
 
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SANTA MARIA DEL PERNONE

Via Chiesa Vecchia 17a, Varone - Riva del Garda

Si tratta di una delle più antiche chiese dell'Alto Garda, come confermato dagli scavi realizzati sotto il pavimento dell'abside in occasione del restauro. Da questi sono emerse sepolture che richiamano nella disposizione e nella localizzazione l'età di Teodosio (V e VI sec. d. C.), nonché un fregio preromanico trovato all'interno del campanile.  La chiesa è intitolata a Maria del Perdono e così viene citata negli statuti del 1274. La chiesa rimase attiva per secoli, ancorché durante le visite pastorali ne venisse registrata la decadenza di arredi e dell'edificio. Interventi cospicui si segnalano nel XVIII secolo con la costruzione della curazia, del fonte battesimale e del cimitero. Nel corso dell'Ottocento, l'ampliarsi della popolazione di Varone e i danni ripetuti subiti per le inondazioni del torrente omonimo portarono alla decisione di costruire un edificio religioso nuovo, più ampio e vicino nel centro dell'abitato. La chiesa antica venne così abbandonata e attualmente è sconsacrata. La chiesa, ad aula unica, è scandita da tre campate a crociera ed un catino absidale a sviluppo circolare. Sul fianco sinistro si erge il campanile che in origine risultava aperto sul presbiterio.

 


THANKS TO:

l'evento è realizzato in collaborazione con:

 

   
  

MICHELE MASTROTTO

Hammered Dulcimer, piva, flute, percussion, synth

Michele Mastrotto, compie gli studi al conservatorio di Vicenza diplomandosi in strumenti a percussione nel 2005 ed ottenendo una laurea in Tradizioni Musicali Extraeuropee nel 2009. Ha frequentato numerosi masterclass e seminari di perfezionamento con Maestri di chiara fama del mondo delle percussioni. In qualità di batterista ha suonato diversi repertori spaziando dal rock alla fusion, alla musica latino-americana, alla musica etnica, al gospel e al jazz e tuttora collabora attivamente con il coro e la jazz band di Vicenza diretta dal m° G. Fracasso. In qualità di percussionista ha invece collaborato con l’ “Ensemble Punto It”, l’ “Orchestra J. Futura”, il “Tammittam Percussion Ensemble” ed il “Rondò Veneziano”. Oltre al repertorio classico e moderno, collabora come timpanista di musica barocca con il dipartimento di musica antica del Conservatorio di Vicenza, il “Teatro Armonico”, l’ensemble “Color Temporis”, l’orchestra “Accademia degli Invaghiti”, l’orchestra “Orfeo futuro”, la “Venice Baroque Orchestra” e l’orchestra “La Verdi Barocca” di Milano. Nel 2006 fonda i “Roudeau de Fauvel”, progetto di stampo e natura medievale ma dove riversa anche tutte le esperienze acquisite e maturate fino a quel momento. La band inizia ben presto a distinguersi per i particolari arrangiamenti e le contaminazioni elettroniche e in breve tempo il progetto cattura l’attenzione e l’interesse del pubblico più eterogeneo. Nel 2009 debutta con il primo grande show “Der Esel und die Lust”. Nel 2012 progetta, scrive e crea l’opera più importante: “Gaudete et Exsultate” – The New Electronic Medieval Show.
 

CLAUDIA TOGNACCI

Vocal

Inizia a studiare canto a 11 anni, seguita dalla Maestra Roberta Rigotto. Lo studio prosegue con Patrizia Laquidara: grazie a lei si avvicina al Metodo Funzionale della Voce e ne approfondisce lo studio con il M° Nicola Caruso e, attraverso alcuni seminari( corso di introduzione e “la laringe” 2003, “la voce e il corpo incontrano la musica”, 2006) con insegnanti qualificati presso L’istituto di Lichtenberg di Gisela Rohmert. Si appassiona anche al canto classico e negli anni 2004-2006 studia canto lirico presso l’Istituto Musicale Vicentino, seguita da Sabrina Tortora. Nel 2006 inizia lo studio con M° Alejandro Martinez ed entro nel coro gospel da lui diretto, i ‘True Voice’, con il quale si esibisce in teatri e palazzetti quali il teatro Verdi, Palageox e Palafabris a Padova. Con il coro incide il disco ‘Looking for’. Dopo i corsi di 1° e 2° livello del metodo EVT, tenuti dal M° Alejandro Martinez e dalla Maestra Elisa Turlà, ottiene il diploma di Certified Master Teacher. Segue corsi e seminari tenuti dal dott. Franco Fussi, dott.ssa Fiorenza Derosas, Matteo Belli, Alberto ter Doest (corso sulle voci distorte) La Passione per la musica classica si rafforza in Germania, dove studia con la Maestra Johanna Wagner e entra nel pluripremiato Monteverdi Chor della città di Würzburg, diretto dal M° Matthias Beckert. Nel 2014 si unisce al coro dei Polifonici Vicentini, diretto dal M° Pierluigi Comparin, con il quale si esibisce in chiese e teatri del Veneto, tra cui il Teatro Olimpico di Vicenza. Dal 2009 è voce solista nei Rondeau de Fauvel, gruppo di musica medievale – elettronica, con i quali partecipa a importanti festival in Italia Montelago Celtic Night, MusicaW Festival di Pisa, Festival Internazionale della Zampogna di Scapoli, Festival Experimenta di Polignano a Mare, Festival dell’arpa di Viggiano, Malpaga Folk Metal Fest (Bergamo). Ha la possibilità di cantare in diverse lingue: medio alto tedesco, occitano, latino, svedese, inglese, gallego-portoghese, fondendo le due passioni per la musica e le lingue straniere (Laurea Magistrale in Lingue conseguita all’Università di Padova). All’attivo il gruppo ha due dischi, ‘Der Esel….und die Lust’ e ‘Gaudete et Exsultate’. Dal 2012 si esibisce assieme all’arpista vicentina Eleonora Volpato durante cerimonie e ricevimenti.
 

ALESSIA PAOLA BIANCHI

Celtic Harp

La mia passione per la musica è nata il giorno in cui vidi un’arpa per la prima volta. Avevo nemmeno otto anni e alcuni insegnanti del conservatorio vennero presso la mia scuola a presentarci gli strumenti musicali. C’era un pianoforte, un violoncello, un violino, un flauto traverso, una chitarra e…un’arpa. Rimasi incantata appena la sentii suonare. Ho ancora impresso in maniera molto nitida il ricordo di quel momento. Fu amore a prima vista! Ebbi la fortuna di avere due genitori che appoggiarono la mia richiesta di iniziare a suonare questo strumento e, nell’autunno successivo, entrai al Conservatorio di musica di Vicenza. Il percorso che mi portò al diploma non fu per niente semplice ma sarei pronta a rifarlo mille volte visto dove mi ha portata. Mentre concludevo l’ultimo anno sentii parlare della musicoterapia per la prima volta. Mi informai, andai a conferenze sul tema, e decisi di iscrivermi ad un corso triennale a Padova. Mi si rivelò un mondo a me sconosciuto: essere vicino agli altri, proporre loro delle occasioni di cambiamento, con l’aiuto dei suoni e del mio strumento. Tutti sono ancora concordi con il fatto che da quel momento cambiai modo di suonare. Avevo capito, anzi avevo sentito nel profondo, che la musica è ovunque e non si limitava alle belle partiture che interpretavo da anni. Un anno dopo il mio diploma ricevetti l’offerta di un lavoro come arpista durante le colazioni degli ospiti di un bellissimo Hotel in Sardegna. Fu un’occasione che colsi al volo perché mi permetteva, per la prima volta dall’uscita dal conservatorio, di dedicarmi solamente a quello per cui avevo studiato. Fu durante quei cinque mesi che decisi che la musica sarebbe diventata la mia professione e non solo una profonda passione.
 

LUDOVICO MOSENA

Hurdy gurdy

Nato nel 1979, studia clarinetto e fagotto barocco al Conservatorio di Vicenza. Nel 2009 vince una borsa di studio come I fagotto nell'orchestra di Conservatori del Veneto. Contemporaneamente prosegue lo studio e la ricerca degli strumenti non accademici, in particolare si perfeziona nell'uso della ghironda che lo porta nel dicembre del 2010 a presentare un concerto con repertorio barocco per ghironda con l'Orchestra Regionale Veneta diretta dal M° Sergio Balestracci. Dal 1993 collabora con diversi gruppi di musica antica medievali, rinascimentali e teatrali con i quali esegue concerti e registrazioni. Ne citeremo solo alcuni: Il Convito Musicale, Anonima Frottolisti, i Gallistriones, Ensemble Laborintus, Hotel Rif e Patrizia Laquidara, Teatro Orazero, Al Tei, Ensemble Melopeo, Tarab quartet, Maurizio Camardi, Daniela Castiglione... È insegnante di scuola primaria e presenta progetti con Legambiente sul riciclo dei materiali nelle scuole, collabora con Radio Base e insieme a Kanko presenta piccole performances di grafica artistica.
 


PERNOTTAMENTO CONSIGLIATO:

Da Gianni Room and Breakfast